AFAIV - NOTIZIE DAL COORDINAMENTO CARE - COMUNICATO STAMPA VOLONTARIATO STORICO CONTRO VOLONTARIATO DI BASE: CHE TRISTEZZA!

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NOTIZIE DAL COORDINAMENTO CARECOMUNICATO STAMPA VOLONTARIATO STORICO CONTRO VOLONTARIATO DI BASE: CHE TRISTEZZA!

 

La Presidente del Coordinamento CARE di cui Afaiv è socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo è stata attaccata ingiustamente con commenti assolutamente falsi durante le audizioni della II Commissione Giustizia presieduta dall'On. Ferranti. Pubblichiamo il comunicato stampa rilasciato dal CARE per informare tutti i nostri soci

Comunicato Stampa

Volontariato storico contro volontariato di base: che tristezza! 

E' difficile commentare un intervento come quello della rappresentante di Anpas, Monica Rocchi, ieri 13 giugno 2016 durante l'audizione sulle adozioni e l'affido in Commissione Giustizia. Difficile soprattutto comprendere l’origine della quantità di errori e incongruenze di quel breve e confuso discorso, peraltro già tacciato in presa diretta di non pertinenza dalla stessa Presidente della Commissione. Si tratta di una totale improvvisazione sull'argomento o si è preferito seguire una qualche improvvida etero-indicazione?

Potremmo citare la chiamata in causa del decreto cd "Delrio", per il quale la signora non ha azzeccato né la data né il contenuto del provvedimento cadendo in una serie di errori senza soluzione di continuità. Per chi conosce la composizione della Commissione Adozioni Internazionali, non è difficile capire l’errore in cui è incorsa la signora. Vogliamo evitare, però, facili ironie perché non vorremmo sparare sulla croce rossa, non quando si tratta di Anpas, soprattutto!

Quindi ci teniamo a chiarire a Monica Rocchi, in primis, ma anche a Luigi Negroni e a Anpas tutta, che il CARE non ha alcun conflitto d’interesse come associazione né tantomeno lo ha la sua presidente, Monya Ferritti, che non è “in AI.BI.” come è facilmente dimostrabile. Se Rocchi avesse perso più tempo a controllare le fonti delle sue stravaganti affermazioni, questa brutta parentesi in streaming in una sede istituzionale si sarebbe potuta evitare.

Inoltre, visto che siamo stati sollecitati sul decreto Delrio, facciamo notare a Anpas e alle istituzioni tutte, che la nomina del Commissario Ferritti è scaduta a luglio 2015 e se la nostra presidente fosse stata davvero la pietra dello scandalo, come mai non è stata convocata la Commissione a partire da agosto 2015? Infine, se il Decreto Delrio è stato riparativo di un presunto conflitto di interessi, che ribadiamo non ci riguarda, perché l’ultima convocazione della Commissione risale a giugno 2014? In quella data il conflitto di interessi non esisteva? Se esisteva come è stato risolto? Chiediamo soprattutto a Monica Rocchi, che abbiamo visto particolarmente preoccupata per questa situazione, se ci può dare rapidamente delle risposte.

Tutto ciò però non può far passare sotto silenzio la cosa più grave accaduta ieri: un'associazione di volontariato storica come l'Anpas, i cui numeri di tutto rispetto sono stati appunto resi noti dalla stessa rappresentante, ha attaccato con toni inaccettabili il volontariato di base, quello delle famiglie che si organizzano per l'auto mutuo aiuto. Le associazioni familiari adottive, infatti, si sostengono solo sul lavoro dei propri volontari, sulle quote socio, e sulle attività di base di raccolta fondi. Tutte attività che evidentemente una grande associazione come Anpas deve aver dimenticato. Come deve aver dimenticato i costi personali in termini di tempo e di impegno che qualificano tutti i nostri volontari che avrebbero dovuto ricevere da Anpas un elogio per l’onere e la responsabilità che quotidianamente si assumono, non certamente un attacco gratuito che ci lascia sorpresi proprio per la storia di Anpas. In questo modo, forse la signora non se ne è resa conto e con lei il responsabile delle adozioni Luigi Negroni, si sono attaccate le famiglie stesse. Sì, anche quelle che hanno portato a termine la loro adozione proprio con Anpas.

In attesa di una già tardiva rettifica, ci permettiamo dunque di suggerire a Monica Rocchi di non sprecare altre possibili occasioni preziose come quella dell’audizione alla II Commissione Giustizia per parlare a ruota libera di fatti e persone che evidentemente non conosce, ma di usare quello spazio e il tempo che è stato dato, per concentrare l’attenzione sul miglioramento della legge 184/83 per il benessere dei bambini in stato di abbandono, in Italia e nel mondo, per il sostegno alle famiglie adottive, per condividere azioni migliorative che portino vantaggi al sistema adozioni. Su questi temi purtroppo non abbiamo sentito da Anpas ieri nemmeno una parola.

 
 
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