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La lingua nel bambino adottato grandicello


La lingua nel bambino adottato grandicello:

comprendere l’acquisizione della seconda lingua

Sharon Glennen, PhD, CCC-SLP, Direttrice del Dip. di Audiologia, Patologie del linguaggio verbale e studi sulla sorditĂ  all'UniversitĂ  di Towson (USA). La Drssa Glennen è madre di tre bambini, di cui due adottati molto piccoli dalla Russia    

Estratto dall'articolo pubblicato su:

http://www.colorincolorado.org/article/language-and-older-adopted-child-understanding-second-language-learning

"I bambini adottati grandicelli dall’estero subiscono gli stessi cambiamenti linguistici e culturali dei neonati e dei bambini adottati piccoli. La differenza principale tra loro è che i bambini piĂą piccoli hanno diversi anni di tempo per sviluppare la “lingua del paese di adozione” prima di iniziare a frequentare la scuola dell’obbligo, mentre, la maggior parte dei bambini adottati grandicelli iniziano a frequentare subito dopo essere arrivati a casa. A quest’ultima categoria di bambini viene richiesto di svolgere il complesso compito di acquisire abilitĂ  scolastiche in una lingua che inizialmente non parlano o non capiscono."

 

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