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Afaiv Statuto


Di seguito vi riportiamo lo statuto della nostra associazione

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE

FAMIGLIE ADOTTIVE INSIEME PER LA VITA – ONLUS

 

Allegato al verbale di assemblea straordinaria del 09/06/2013

 

TITOLO I - DENOMINAZIONE E SEDE

Art. 1 – Denominazione. Ai sensi della L. 383/00 è costituita un’Associazione di Promozione Sociale denominata “Associazione Famiglie Adottive Insieme per la Vita (AFAIV) ONLUS”, dove ONLUS è l’acronimo di “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 e seguenti del D.L. 4.12.97 nr. 460 e nel rispetto degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile.

Art. 2 – Sede. L’Associazione ha sede legale in Arcisate (VA), Via Matteotti 20. L’Associazione è strutturata su tutto il territorio nazionale e si articola anche in sezioni locali di cui al successivo art. 21. Le nuove sezioni vengono istituite con delibera del Consiglio Direttivo di cui al successivo art. 16 da assumersi nei modi stabiliti dagli articoli successivi del presente statuto e dai regolamenti interni dell’Associazione.

 

TITOLO II - CARATTERISTICHE E FINALITÀ

Art. 3 – Caratteristiche. L’Associazione AFAIV – ONLUS, più avanti denominata per brevità Associazione, è apartitica, apolitica, aconfessionale e senza fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, e in quello della formazione;

L’ Associazione ha durata illimitata e connessa al perpetuarsi dello scopo sociale. L’Associazione è aperta a tutti i cittadini senza distinzio­ne di cultura, classe sociale, nazionalità, razza. L’Associazione può aderire o convenzionarsi con altre Associazioni, Fon­dazioni e/o Enti che perseguono gli stessi o analoghi scopi e che abbiano le stesse o analoghe caratteristiche.

 

Art. 4 – Finalità e attività. L’Associazione ha i seguenti scopi:

- promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione al servizio delle famiglie, in relazione ai loro compiti sociali ed educativi.

- promuovere la conoscenza e la diffusione dell’istituto dell’adozione nazionale e inter­nazionale e dell'affidamento dei minori, nonché della cultura dell’adozione, dell’accoglienza e dell’accettazione delle diversità presso la società e le sue strutture, mediante opuscoli, incontri, dibattiti, articoli o pubblicazioni;

- promuovere ogni attività diretta a realizzare ed agevolare l'adozione dei bambini in stato di abbandono, avendo come principio che ogni bambino ha diritto ad una famiglia.

L’Associazione persegue i suddetti scopi attraverso le seguenti attività di utilità sociale svolte nei confronti dei soci e dei terzi:

  • effettua servizi volontari per facilitare l'adozione da parte delle famiglie che lo desiderino, nel pieno rispetto dei principi a tutela dell’autonomia e del consenso, me­diante attività di consulenza e assistenza alle coppie che desiderano adottare e a coppie che hanno già adottato, in col­laborazione con gli Enti competenti e in attuazione di even­tuali convenzioni con Enti o persone che perseguono gli stessi o analoghi scopi;
  • prepara le coppie all'adozione mediante incontri individuali o collettivi, portando la propria esperienza e ricordando che nella loro scelta di esercitare la paternità e la maternità il bambino e i suoi interessi devono essere al centro di ogni decisione e prevalere sugli interessi di coppia;
  • si interessa ai problemi riguardanti gli aspetti giuridici ed umani dell’adozione e dell'affidamento dei minori, raccogliendo una documentazione sotto forma di articoli, riviste, libri e sussidi audiovisivi, da tenere a disposizione delle famiglie, su questioni legali, psicologiche, pedagogiche relative all’adozione, all’affido e ai minori in stato di abbandono;
  • favorisce scambi di esperienze fra le famiglie che hanno adottato, per aiutarle e sostenerle nel loro compito;
  • favorisce scambi di esperienze fra figli adottivi adulti per aiutarli e sostenerli nel loro percorso di vita;
  • si interessa ai problemi dei minori in difficoltà in Italia ed all’estero curando la realizzazione di progetti di prevenzione e promuovendo attività di informazione e formazione;
  • promuove e diffonde il concetto del sostegno per quei bambini che non possono essere adottati giuridicamente, anche in collaborazione con altre Associazioni, il tutto nei limiti previsti dalla legge 4 maggio 1983, n. 184 e successive modificazioni e integrazioni, con esplicita esclusione dell’attività di intermediazione o di elusione dei principi a tutela dell'autonomia e del consenso.

L’Associazione è autonoma nell’organizzazione delle proprie attività.

Per il raggiungimento delle finalità succitate l’Associazione potrà avvalersi del contributo di esperti esterni e di soggetti dotati di particolari qualifiche professionali nelle materie in oggetto.

L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle indicate nel presente statuto, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse, e di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.

L’eventuale cessione di beni e la prestazione di servizi avverrà nell’ambito di quanto previsto dall’art. 10, comma 2, del D.L. 4.12.97 nr. 460.

 

TITOLO III - PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Art. 5 – Patrimonio. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. i beni sia immobili che mobili che potranno diventare di proprietà dell’Associazione;
  2. eventuali fondi di riserva costituiti con Ie eccedenze di Bilancio;
  3. eventuali erogazioni, donazioni, lasciti.

Dal punto di vista fiscale l’Associazione si configura  come una ONLUS secondo quanto previsto dall’art. 10, comma 1, del D.L. 4.12.97 nr. 460: a tal proposito l’Associazione si individua al  punto 1) del succitato comma 1.a)

Art. 6 – Esercizi. L'esercizio sociale chiude al 31 dicembre di ogni anno: alla fine di ogni esercizio verranno predispo­sti dal Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio che verranno sottoposti all’Assemblea ordinaria, entro quattro mesi dalla fine dell’esercizio precedente.

Il bilancio deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria.

Gli eventuali residui attivi di esercizio verranno reimpiegati per le finalità dell’Associazione, secondo quanto previsto dall’art. 10, comma 1.d) del D.L. 4.12.97 nr. 460.

 

TITOLO IV - MEZZI FINANZIARI

Art. 7 –  Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. quote associative;
  2. contributi degli aderenti;
  3. contributi di privati;
  4. proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;  
  5. contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  6. contributi di organismi internazionali;
  7. donazioni e lasciti testamentari;
  8. rimborsi derivanti da convenzioni;
  9. entrate derivanti da eventuali attività  direttamente connesse e accessorie;
  10. proventi derivanti da occasionali raccolte pubbliche di fondi.

E’ fatto divieto assoluto di distribuire tra i soci, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale sia durante la vita dell’Associazione sia in caso di scioglimento delle stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali previste dallo statuto e di quelle direttamente connesse.

 

TITOLO V - SOCI

Art. 8 – Soci. Possono essere soci tutte le persone maggiorenni che, avendo pre­sentato domanda di iscrizione ed impegnandosi a rispettare e realizzare gli scopi delI'Associazione, saranno accolti dal Consiglio Direttivo.

Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato da parte del Consiglio Direttivo, entro 30 giorni, per iscritto all’interessato specificandone i motivi; l’aspirante socio ha poi 30 giorni di tempo per ricorrere al Collegio dei Probiviri.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. La quota associativa deve essere versata annualmente a partire dalla data d’iscrizione. Le quote associative non sono rimborsabili e non sono trasmissibili anche nei confronti degli eredi del socio stesso.

I soci si distinguono nei seguenti tipi:

  • Socio Ordinario: sono tutte le persone in regola con la quota associativa che hanno diritto di voto in Assembla, possono ricoprire le cariche sociali, partecipano attivamente alla vita dell’Associazione e possono usufruire di tutti i servizi della stessa.
  • Socio Onorario: persone che essendosi distinte in modo particolare nel sostegno dell’Associazione vengono nominate dal Consiglio Direttivo e come tali non sono tenute a versare la quota associativa, non devono presentare domanda d’iscrizione, ma godono di tutti i diritti del socio ordinario.

Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

Art. 9 – Diritti e doveri dei soci. I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare alle assemblee, di votare direttamente, per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.

Essi hanno inoltre il diritto di recedere con preavviso scritto dall’appartenenza all’Associazione, senza possibilità di recuperare le quote già versate.

I soci aderenti sono chiamati a sostenere l’Associazione, rispettare e far rispettare le norme dello statuto, versare le quote sociali e garantire le prestazioni concordate in Assemblea o con il Consiglio Direttivo.

Le prestazioni fornite dai soci all’Associazione saranno concordate su base volontaria, tenendo conto della disponibilità nel tempo dei singoli associati.

Le prestazioni fornite dagli aderenti sono  prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 10 – Perdita della qualifica di socio. La qualifica di socio si perde per recesso volontario, esclusione o decesso.

Il Consiglio direttivo può dichiarare decaduto d’ufficio il Socio che non ha versato la quota associativa entro la scadenza annuale stabilita per il versamento.

Il Consiglio Direttivo può dichiarare l’esclusione del Socio per:

- indegnità o per condotta immorale o non conforme all’attività dell’Associazione.

  • la non osservanza dei regolamenti interni e delle delibere prese a norma di statuto.
  • lo svolgimento di attività palesemente in contrasto con le finalità e gli scopi dell’Associazione.
  • comportamenti lesivi dell’immagine dell’Associazione.

Contro il provvedimento di esclusione il socio può fare ricorso al Collegio dei Probiviri, il quale delibererà in merito come previsto nell’ art. 19.

 

TITOLO VI - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 11 – Organi associativi. Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei Soci
  2. il Consiglio Direttivo
  3. il Presidente
  4. il Vice Presidente
  5. il Segretario Generale e Tesoriere
  6. il Collegio dei Probiviri
  7. il Collegio dei Revisori dei conti, se nominato.

 

Tutte le cariche sociali sono elettive e prevalentemente gratuite: ai componenti gli organi sociali non possono comunque essere corrisposti emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. 10 ottobre 1994, n. 645 e dal D.L. 21 giugno 1995, n. 336 e successive modifiche.

 

TITOLO VII - ASSEMBLEE

Art. 12 – Assemblea. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta da un Presidente d'Assemblea nominato tra i soci insieme ad un Segretario e due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea di con­statare il diritto di intervenire aIl'Assemblea e verificare la validità delle deleghe.

Di ogni Assemblea verrà redatto il relativo verbale su apposito registro fir­mato dal Presidente e dal Segretario. Il resoconto dei bilanci e delle delibere assembleari assunte verrà trasmesso ai soci tramite comunicazione scritta.

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.

I soci sono convocati in Assemblea ordinaria dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio per l’approvazione del bilancio consuntivo o rendiconto economico e finanziario mediante comunicazione scrit­ta diretta a ciascun socio almeno otto giorni prima.

Nelle delibere di approvazione del rendiconto economico e finanziario o bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti il Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

L’As­semblea può essere convocata quando ciò sia richiesto dal Consiglio Direttivo o con domanda firmata da almeno 1/10 dei soci a norma dell'art. 20 del Codice Civile.

Hanno diritto di partecipare alle assemblee tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale di iscrizione; a ciascun socio spetta un solo voto.

Le assemblee possono essere convocate anche in luogo diver­so dalla sede sociale, purché in Italia.

L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e la sede della prima e della seconda convocazione, che deve avvenire un giorno successivo alla prima, e l’ordine del giorno.

E’ prevista la possibilità di delega per i Soci che non posso recarsi alle assemblee; ogni Socio può portare al massimo due deleghe. La delega dovrà indicare chiaramente oltre al nome del Socio delegante ed il nome del Socio delegato, anche la data in cui è stata redatta e la data dell’Assemblea per la quale viene chiesta la delega. Inoltre dovrà essere firmata sia dal delegante che da delegato.

L’Assemblea straordinaria delibera solo per modifiche dello statuto e per lo scioglimento dell’Associazione.

Art. 13 – Assemblea ordinaria. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

- determinare la quota associativa annua su proposta del Consiglio Direttivo;

- discutere ed approvare il rendiconto economico e finanziario consuntivo e preventivo o, se previsto, il bilancio;

- definire il programma generale annuale di attività;

- eleggere i membri del Consiglio Direttivo;

- nominare i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti se lo ritiene necessario;

- nominare i componenti del Collegio dei Probiviri.

- discutere e deliberare sugli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

L’Assemblea ordinaria è costituita e delibera validamente:

  • in prima con­vocazione, a mag­gioranza dei voti con l’intervento della metà dei soci.
  • in seconda convocazione a mag­gioranza dei voti qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 14 – Assemblea straordinaria. L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti questioni:

- modifica dello Statuto, in prima convocazione in presenza di almeno due terzi degli associati e in seconda convocazione con il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

- scioglimento dell’Associazione e devoluzione del relativo patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

TITOLO VIII - CONSIGLIO DIRETTIVO E AMMINISTRAZIONE CORRENTE DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 15 – Composizione del Consiglio Direttivo. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 5 a 7 membri eletti dall’Assemblea dei soci per la durata di un triennio. I componenti del Consiglio sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Generale con funzioni di Tesoriere.

Tutte le cariche sociali sono non cumulative, gratuite ed elettive, secondo il principio del voto singolo di cui all’art. 2532, 2° comma del Codice Civile: i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo il rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presiden­te e, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la sede sociale o altrove purché in Italia tutte le volte che il Presi­dente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno quattro dei membri del Consiglio Direttivo e comun­que una volta ogni tre mesi.

Qualunque componente il Consiglio Direttivo decade dall’incarico se, per tre volte consecutive, non partecipa alle riunioni del Consiglio senza valido motivo precedentemente comunicato.

Qualora per dimissioni o per altre cause venga a manca­re la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, si intende decaduto l'intero Consiglio e deve convocarsi sen­za ritardo l'assemblea ordinaria per la nomina di tutti i membri.

Art. 16 – Compiti del Consiglio Direttivo. Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione ad eccezione di quelli che per legge o per il presente statuto spettano all’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo in particolare si occupa di:     

  • ricevere le domande di adesione dei nuovi soci che accoglie o rigetta.
  • proporre le quote annuali dovute dai soci che saranno approvate dall’Assemblea.
  • convocare le Assemblee.
  • attuare le direttive generali stabilite dell’Assemblea.
  • aprire nuove sezioni, chiudere sezioni già attivate qualora vengano a mancare i soci disponibili a gestirle, nominare il responsabile delle nuove sezioni.
  • demandare ad uno o più consiglieri o ad uno o più soci lo svolgimento di determinati incarichi.
  • redigere il rendiconto economico e finanziario o il bilancio consuntivo annuale dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria.
  • predisporre il rendiconto economico e finanziario o il bilancio preventivo dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria.
  • redigere la relazione annuale.
  • emanare, modificare, revocare le disposizioni o i regolamenti interni, ivi compreso quello che disciplina le sezioni locali.
  • assumere eventuale personale dipendente e/o collaboratori occasionali o a progetto.
  • vigilare sul buon funzionamento dell’Associazione e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
  • informare prontamente ed in maniera continuativa i soci sulle attività, gli eventi e le iniziative promosse dall’Associazione.
  • deliberare i provvedimenti di perdita di qualifica di socio e di esclusione, di cui all’ art. 10.

Per la validità delle delibere occorre la presenza della maggio­ranza effettiva dei componenti del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 17 – Votazioni del Consiglio Direttivo. Le votazioni del Consiglio Direttivo vengono effettuate dall’Assemblea ed i Consiglieri rimangono in carica per tre anni.

In caso di dimissioni, decadimento o decesso di un consigliere verrà nominato automaticamente il primo degli esclusi alle ultime votazioni del Consiglio Direttivo.  I nuovi consiglieri decadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.

Per l’elezione, il Consiglio Direttivo uscente deve approntare e presentare ai votanti dell’Assemblea, una lista di nomi di candidati per il nuovo Consiglio che resta aperta fino a pochi minuti prima delle elezioni. La scheda elettorale deve contenere fino a 7 spazi dove l’elettore scriverà fino a 7 preferenze.

Per le votazioni relative al Consiglio Direttivo i Soci che non possono recarsi all’Assemblea possono delegare un altro Socio, come indicato dall’articolo 12 del presente statuto.

 

TITOLO IX - ALTRI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 18 – Presidente, Vicepresidente e Segretario Generale-Tesoriere. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza è sostituito dal Vicepresidente. Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione ed in particolare:

  • convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo curando l’esecuzione delle relative delibere.
  • decide – entro i limiti dello statuto o dei regolamenti interni – su tutte le questioni che non siano di competenza dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo.
  • esercita tutti poteri che il Consiglio Direttivo delibererà di assegnarli.
  • nei casi di urgenza esercita i poteri del Consiglio Direttivo, avvertendo tempestivamente tutti i Consiglieri, anche in via informale; spetterà poi al Consiglio ratificare la decisione alla prima riunione. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

Il Vice Presidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di impedimento, assenza o revoca.

Il Segretario Generale-Tesoriere:

  • redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo
  • conserva la documentazione corrente e l’archivio relativo all’attività dell’Associazione
  • predispone per il Consiglio Direttivo il rendiconto economico e finanziario o il bilancio

Art. 19 – Collegio dei Probiviri. Il collegio dei Probiviri è composto da tre soci che non abbiano altre cariche all’interno dell’Associazione. Tale Collegio viene nominato dall’Assemblea dei Soci e dura in carica tre anni. Esso provvede a risolvere controversie interne all’Associazione con decisione inappellabile ed in particolare:

  • decide entro 30 giorni dal ricevimento del ricorso di un aspirante socio a cui è stata rigettata la domanda di iscrizione.
  • decide entro 30 giorni dal ricevimento del ricorso sulla esclusione dei soci deliberata dal Consiglio Direttivo a norma del precedente articolo 10.
  • esprime un parere su ogni ulteriore questione loro sottoposta dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo.

Art. 20 – Collegio dei Revisori dei Conti. Il collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre persone (sia soci sia non soci), di comprovata competenza e professionalità, che non abbiano altre cariche all’interno dell’Associazione. Tale Collegio viene nominato dall’Assemblea dei Soci solamente se ritenuto necessario o espressamente previsto dalla legge e dura in carica tre anni. Esso è un organo di controllo ammistrativo e finanziario ed in particolare:

  • accerta la regolare tenuta delle scritture contabili.
  • presenta ogni anno all’Assemblea una relazione scritta relativa al rendiconto economico e finanziario, o bilancio, preventivo o consuntivo.
  • effettua verifiche di cassa.

Art. 21 – Sezioni locali. Le sezioni locali sostanziano la presenza dell’Associazione a livello territoriale, secondo le necessità rilevate dalla stessa e da eventuali soci proponenti, ed hanno lo scopo di garantire un miglior funzionamento organizzativo ed intrattenere i rapporti con le Istituzioni e gli Enti a livello locale.

Il numero e l’ubicazione delle sezioni locali è definito dal Consiglio Direttivo sulla base degli orientamenti dell’Assemblea o su proposta del Presidente. Le modalità di funzionamento amministrativo ed economico vengono definite dal Consiglio Direttivo e specificate nei regolamenti interni dell’Associazione.

 

TITOLO X - VARIE

Art. 22 – Scioglimento. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati dall'Assemblea straordinaria la quale provvederà alla no­mina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio secondo finalità analoghe a quelle dell’Associazione, come previsto dall’art. 10, comma 1.f), del D.L. 4.12.97 nr. 460.

In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso avvenga, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23.12.1996, nr. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge, tenuto conto anche di quanto riportato nell’ art. 7 di questo statuto.

Art. 23 – Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dai regolamenti interni, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia nonché alle norme del Codice Civile.

Il presente atto è esente da imposta di registro e di bollo a norma degli art. 17 e 22 del D.L. 460/97.

 

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