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Afaiv Statuto


Di seguito vi riportiamo lo statuto della nostra associazione

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE

FAMIGLIE ADOTTIVE INSIEME PER LA VITA – ONLUS

 

Allegato al verbale di assemblea straordinaria del 09/06/2019

 

 

Art. 1 - Denominazione e sede

 

1. È costituita, in forma di associazione di promozione sociale, l’associazione denominata: «ASSOCIAZIONE FAMIGLIE ADOTTIVE INSIEME PER LA VITA - AFAIV APS» di seguito, in breve, “associazione”.

L’associazione è un Ente del Terzo settore, è disciplinata dal presente statuto e agisce nei limiti del D.lgs. 117/2017. 

 

2. In conseguenza dell’iscrizione al Registro Unico del Terzo settore, l’associazione dovrà indicare gli estremi dell'iscrizione stessa negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.

 

3. L’associazione ha sede legale nel Comune di ARCISATE e la sua durata è illimitata.

 

4. Il trasferimento della sede legale all’interno dello stesso Comune non comporta modifica statutaria e può essere deliberata dall’Organo di Amministrazione.

 

Art. 2 – Finalità

 

1. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. L’associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale. L’Associazione può aderire o convenzionarsi con altre Associazioni, Fon­dazioni e/o Enti che perseguono gli stessi o analoghi scopi e che abbiano le stesse o analoghe caratteristiche. In particolare lo scopo sociale è:

  • promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione al servizio delle famiglie, in relazione ai loro compiti sociali ed educativi.
  • promuovere la conoscenza e la diffusione dell'istituto dell'adozione nazionale e internazionale e dell'affidamento dei minori, nonchè della cultura dell'adozione, dell'accoglienza e dell'accettazione delle diversità presso la società e le sue strutture, mediante opuscoli, incontri, dibattiti, articoli o pubblicazioni;
  • promuovere ogni attività diretta a realizzare ed agevolare l'adozione dei bambini in stato di abbandono, avendo come principio che ogni bambino ha diritto ad una famiglia.

 

2. L'ordinamento interno dell'associazione è ispirato a criteri di democraticità, di uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità di tutti gli associati, ne favorisce la partecipazione sociale senza limiti a condizioni economiche e senza discriminazioni di qualsiasi natura.

 

 

Art 3 - Attività di interesse generale

 

1. L’associazione, nel perseguire le finalità di cui sopra, svolge in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale:

  • interventi in ambito sociale ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni;
  • interventi in ambito dell’educazione, istruzione e formazione, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa.

2. In particolare l’associazione si propone di realizzare quanto segue:

  • effettua servizi volontari per facilitare l'adozione da parte delle famiglie che lo desiderino, nel pieno rispetto dei principi a tutela dell’autonomia e del consenso, me­diante attività di consulenza e assistenza alle coppie che desiderano adottare e a coppie che hanno già adottato, in col­laborazione con gli Enti competenti e in attuazione di even­tuali convenzioni con Enti o persone che perseguono gli stessi o analoghi scopi;
  • prepara le coppie all'adozione mediante incontri individuali o collettivi, portando la propria esperienza e ricordando che nella loro scelta di esercitare la paternità e la maternità il bambino e i suoi interessi devono essere al centro di ogni decisione e prevalere sugli interessi di coppia;
  • si interessa ai problemi riguardanti gli aspetti giuridici ed umani dell’adozione e dell'affidamento dei minori, raccogliendo una documentazione sotto forma di articoli, riviste, libri e sussidi audiovisivi, da tenere a disposizione delle famiglie, su questioni legali, psicologiche, pedagogiche relative all’adozione, all’affido e ai minori in stato di abbandono;
  • favorisce scambi di esperienze fra le famiglie che hanno adottato, per aiutarle e sostenerle nel loro compito;
  • favorisce scambi di esperienze fra figli adottivi per aiutarli e sostenerli nel loro percorso di vita;

 

  • si interessa ai problemi dei minori in difficoltà in Italia ed all’estero curando la realizzazione di progetti di prevenzione e promuovendo attività di informazione e formazione;
  • promuove e diffonde il concetto del sostegno per quei bambini che non possono essere adottati giuridicamente, anche in collaborazione con altre Associazioni, il tutto nei limiti previsti dalla legge 4 maggio 1983, n. 184 e successive modificazioni e integrazioni, con esplicita esclusione dell’attività di intermediazione o di elusione dei principi a tutela dell'autonomia e del consenso;
  • promuove, organizza e gestisce una serie di attività quali:

 

  1. sportelli informativi e colloqui di consulenza pre e post adozione;

  2. incontri di accompagnamento e sostegno per coppie che si avvicinano all’adozione o sono in attesa di adottare;

  3. incontri di mutuo-aiuto per genitori adottivi;

  4. percorsi di formazione per insegnanti sulle tematiche di accoglienza e inclusione;

  5. serate tematiche e convegni pubblici per la diffusione della cultura dell’adozione e dell’accoglienza dell’infanzia in difficoltà;

  6. raccolta di documentazione e materiale informativo;

  7. biblioteca riservata ai soci;

  8. organizzazione di momenti conviviali

  9. attività di collaborazione in rete con altre realtà pubbliche e private.

 

3. Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte in favore dei propri associati, dei loro familiari o dei terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati.

 

4. L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati che non svolgono attività di volontariato, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell'attività di cui ai commi precedenti e al perseguimento delle finalità dell’associazione. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell'attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.

 

Art. 4 – Attività diverse

 

1. L’associazione può esercitare attività diverse da quelle di interesse generale individuate nell’art. 3 purché assumano carattere strumentale e secondario nel pieno rispetto di quanto stabilito dall’art. 6 del D.lgs. 117/2017 e relativi provvedimenti attuativi.

 

2. L'organo di amministrazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività di cui al presente articolo, a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.

 

Art. 5 – Raccolta fondi

 

1. L’associazione può realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

 

Art. 6 – Ammissione

 

1. Possono aderire all’associazione tutte le persone fisiche che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

 

2. Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dal Codice del Terzo settore.

 

3. I soci sono tutti coloro che hanno partecipato alla costituzione o che hanno presentato domanda in un momento successivo e, impegnandosi a rispettare lo scopo sociale e a seguire le direttive dell'Associazione, vengono ammessi a farne parte dall’organo di amministrazione.

 

4. Il genitore o chi ne fa le veci sottoscrive per conto del socio minorenne la domanda di adesione e rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde per tutte le sue obbligazioni.

 

5. L’ammissione all’associazione è deliberata dall’organo di amministrazione, comunicata all’interessato e annotata nel libro degli associati. In caso di rigetto l’organo di amministrazione deve, entro sessanta giorni, comunicare la deliberazione, con le specifiche motivazioni, all’interessato.

 

6. L’interessato, ricevuta la comunicazione di rigetto, ha sessanta giorni per chiedere che si pronunci l’Assemblea in occasione della prima convocazione utile.

 

7. Ciascun associato maggiore di età ha diritto di voto. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione.

 

Art. 7 - Diritti e doveri dei soci

 

1. I soci sono chiamati a contribuire alle spese annuali dell'associazione con la quota sociale ed eventuali contributi finalizzati allo svolgimento delle attività associative. Tali contributi non hanno carattere patrimoniale e sono deliberati dall'Assemblea.

 

2. La quota sociale è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di associato e deve essere versata entro il termine stabilito annualmente dall'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio consuntivo.

 

3. L’associazione garantisce uguali diritti e doveri a ciascun socio escludendo ogni forma di discriminazione.

 

4. Ciascun associato ha diritto:

 

  1. di partecipare alle Assemblee, di esprimere il proprio voto in Assemblea direttamente o per delega e di presentare la propria candidatura agli organi sociali;

  2. di essere informato sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;

  3. di partecipare alle attività promosse dall’associazione;

  4. di conoscere l’ordine del giorno delle Assemblee;

  5. di recedere in qualsiasi momento.

 

5. Ciascun associato ha il dovere di:

 

  1. rispettare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e, quanto deliberato dagli organi sociali;

  2. attivarsi, compatibilmente con le proprie disponibilità personali e con la propria attività gratuita e volontaria, per il conseguimento dello scopo;

  3. versare la quota associativa secondo l’importo stabilito dall’Assemblea.

 

Art. 8 - Perdita della qualifica di socio

 

1. La qualità di socio si perde in caso di decesso, recesso o esclusione.

 

2. L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta all’Organo di Amministrazione. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene all’Organo di Amministrazione, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.

 

3. L’associato, che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto o alle decisioni deliberate dagli organi sociali, può essere escluso dall’associazione stessa. In particolare l’Organo di Amministrazione può deliberare l’esclusione in caso di mancato versamento della quota associativa entro il termine previsto.

 

4. La perdita di qualifica di associato è deliberata dall’Organo di Amministrazione.

 

5. La delibera dell’Organo di Amministrazione che prevede l’esclusione dell’associato deve essere comunicata al soggetto interessato il quale, entro trenta (30) giorni da tale comunicazione, può ricorrere o all’Assemblea degli associati mediante raccomandata o PEC inviata al Presidente dell’Associazione.

 

6. L’Assemblea delibera solo dopo aver ascoltato, con il metodo del contraddittorio, gli argomenti portati a sua difesa dall’interessato.

 

Art. 9 - Attività di volontariato

 

1. L’attività di volontariato è prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fine di lucro neppure indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.

 

2. Le prestazioni fornite dai volontari sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per le attività prestate, nei limiti e alle condizioni definite preventivamente dall’Organo di Amministrazione o in un eventuale regolamento approvato dall'Assemblea. Le attività dei volontari sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'associazione.

 

3. I volontari devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle attività di volontariato nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

 

Art. 10 – Organi sociali

 

1. Gli organi dell’associazione sono:

 

  1. l’Assemblea dei soci;

  2. l’Organo di Amministrazione;

  3. il Presidente;

  4. l’Organo di Controllo, nei casi previsti dalla legge;

  5. il Revisore Legale, nei casi previsti dalla legge.

 

2. Gli organi sociali hanno la durata di 3 (tre) esercizi e i loro componenti possono essere riconfermati.

 

3. Fatta eccezione per l’Organo di Controllo e per il Revisore Legale, i componenti degli organi sociali non percepiscono alcun compenso. Ad essi possono, tuttavia, essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata ai fini dello svolgimento della loro funzione.

 

Art. 11 – Assemblea

 

1. L’associazione è dotata di un ordinamento democratico che garantisce la partecipazione, il pluralismo e l’uguaglianza dei soci.

 

2. L’Assemblea è l'organo sovrano dell'associazione ed è composta da tutti gli associati. Essa è il luogo fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’associazione. Ogni socio ha diritto ad esprimere un voto.

 

3. L’Assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal vicepresidente.

 

4. I soci possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci, conferendo loro delega scritta.

 

5. Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di tre associati.

 

6. Non può essere conferita la delega ad un componente dell’Organo di Amministrazione o di altro organo sociale o a un dipendente.

 

7. Sono ammessi al voto gli associati che hanno acquisito tale qualifica dal momento dell’approvazione dell’Organo di Amministrazione.

 

8. È possibile intervenire in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l'espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, previa verifica dell’identità dell’associato.

 

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